Avendo visto solo la parte ovest presumo che sia lo stile di queste zone, ma è probabile che tutta l`India usi questi costumi. Diciamo che non si esce molto fuori dagli schemi. È un tipo di omologazione molto diversa da quella europea/italiana. Allora partiamo col fatto che la razdora e l`umarels sono mondiali. Allego foto di me che interpreto la razdora con sacchetto in testa per non confondere. (n.d.r. confondere cosa?????)
Io ho questa fantasia, ma ce ne sono molteplici, tutte discutibili.
È di un confortevole cotone pesantissimo che ti fa sudare solo a guardarlo ed è lungo fino ai piedi, solo che io sono alta
Qui si va tutti scalzi (al chiuso) e i miei costumi sono sprovvisti di scarpe, che meritano (come le borse) un capitolo a parte.
A seguito il tipico vestito dell'uomo in Kerala, anche se ne ho visti parecchi sia nel Karnataka che nel Goa.
Qui quasi tutti vanno vestiti così (foto 3) e se fa caldo così (foto 2).
Insomma tutti con il lenzuolo e la camicia scorrazzano per le strade, uffici, chiese. Poi gli uomini di fatica usano solo il lenzuolo e vanno a petto nudo, li vedi sui camion praticamente nudi, appesi
ai rinforzi sul retro o nei cantieri scalzi nel cemento e nella terra.
La 626 (legge infortuni sul lavoro) qui fa una pippa.
Se sei una donna sopra i quattordici metti solo il chulie (non ho capito come si scrive), che è una lunga camicia che si abbina ai pantaloni che si abbinano alla sciarpa. Si compra a pezzo unico, non si sgarra. Se mischi il sopra di uno con la sciarpa di un'altro commetti abominio. Non è mai un vestito semplice e generalmente è pieno di perline, paillettes, veli, velluto, pizzi e chi più ne ha più ne metta. Sono per niente confortevoli e io dentro ci sudo come un porco. Quando lo vai a comprare devi mettere quello già completato, il negozio non ha pezzi separati. Se sei più grandicella ti metti il bellissimo saari. Quando vedi per le strade queste donne con colori così belli... sono come delle apparizioni, sembrano delle fiaccole che spuntano nelle radure e ai bordi dei fiumi.Regine in tutti gli angoli. Le donne usano questi abiti pure per attraversare la giungla e non mancano di dirmi "fa caldo oggi!". Se ti vesti di velluto e oro per girare nella foresta immagino sì che tu abbia caldo.
Purtroppo non ho una camicia a scacchi con scritte del tipo "joke the street" che non vogliono dire nulla o di jeans piene di finte toppe e cuciture che rappresentano lo stile indian tamarro. Ma prendete qualunque cartongessista che esce da un cantiere in Italia e praticamente avrete il truzzo indiano, una tacca sotto il tronista della De Filippi...o sopra?
Poi c'è lo stile bravo ragazzo (soprattutto cattolico) che consiste in camicia inamidata che sta in piedi da sola e cofortevoli pantaloni di "simil fustagno" o fresco lana con una rigidissima piega. Vagamente seventy perchè sono svasati in fondo. A tratti sembra di stare in un telefilm anni settanta. A completare il tutto ciuffone impomatato con olio di cocco, bell'è mammà! Rara apparizione, ma di una bellezza travolgente, è l`uomo sacro: l'uomo indi è magro come un chiodo, è avvolto in un lenzuolo arancione, porta con se un bastone liso e ha la barba lunga e la fronte imbiancata con il terzo occhio rosso.
Immaginatevelo, piantateci un dio indu vicino e avrete l`uomo sacro per tutte le stagioni.
I preti invece hanno un bellissimo pastrano tutto bianco lungo fino ai piedi e fa un certo effetto vederli in moto.
Quando dicono messa si mettono un bello strichetto fuxia al collo e a tratti fanno un po' gay pride.
Insomma non si sgarra, se fai tanto di metterti la tuta o una t-shirt già ti si nota.
In ultima voglio mettere un puntino sullo stile turista: qualcuno mi deve spiegare perchè il turista fa di tutto per sembrare un coglione. Sono convinta che nel suo paese non gli passerebbe mai per la capoccia di conciarsi così ma qui, passate le soglie dell'areoporto, decide di abdicare a qualunque gusto sul vestire e sull'abbinamento dei colori. Così vedi pallidi europei con camicie fosforescenti e simboli dell'om e pantaloni a cagona (che a me piacciono tanto e che qui nessuno si sogna di mettere, li vendono solo per noi e son chiamati "alì babà pants"...) di colori improponibili, tipo verde vomito con decori in rosa acceso e spesso sono pure sintetici. Per non destare alcun sospetto sulla sua identitaà chiude il quadro con simpatici berretti bianchi a pois multicolore o panama bianchi. Insomma mentre cammina è come se aleggiasse su di lui/lei la scritta "turista da spennare", che in alcuni casi è cosa buona e giusta.
Io vado vestita molto indian style (e sudo a secchiate) ma mi si nota lo stesso, mi guardano sempre come se arrivassi facendo capriole nuda, non hanno vergogna: potessero mi seguirebbero pure in camera, quasi avessi strane usanze tipo cagare a testa in giù o mangiare lo scendiletto.
Mah
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