mercoledì 25 maggio 2011

Amelie ci fa una pippa

Cammino come un somaro da mattina a sera e guardo tutto con il solito sguardo stupito e stupido, immagino, sempre a bocca aperta e con le pezze sotto le ascelle..
Orecchie pelose prima di partire mi ha donato un comodo elefante di legno, dotato di ombrellino parasole in velluto, che sarà alto quaranta centimetri... mi spieghi dove lo infilo? Ma non ho il cuore di buttarlo via, ho deciso che lo porterò con me per tutto il viaggio, fotografandolo nei vari alberghi, un po' come il nano di Amelie. Ho già fatto un po' di scatti nello sgabuzzino dove sto adesso. (n.d.r. non me li ha mandati purtroppo) Jobin invece mi ha regalato un'orrenda pagoda in legno, simbolo del Kerala e guarda caso si è dimenticato di levare il prezzo... mi scuso anticipatamente ma a me sto ragazzo mi sta un po' sulle balle. Questa bella cianfrusaglia la mollo al più presto, oppure a quello di voi che mi sta più sugli zebedei. Insomma ho preso un'aereo per Mombay, cagandomi sotto dalla paura perchè sul portello dell`aereo c'erano dei rattoppi con lo scotch... e poi a me volare non piace. Però sono arrivata sana e salva al super avveneristico areoporto di Mombay e mi sono persa come una deficiente, ho girato con lo zaino, che mi costringeva a camminare a 90° , bestemmiando finchè non ho trovato l'uscita. Varcate quelle porte c'erano quarantacinque gradi, con un umidità da far impallidire Bologna.
Ho contrattato con un po' di taxisti e alla fine ho avuto la meglio (sto imparando!!!), direzione Colaba.
Colaba è un quartiere all'estremo sud di Mombay ed è famoso per i suoi hotel. Qui c'è un po' di tutto e ho visto certe topaie da non crederci.
Ad uno sono scoppiata a ridere in faccia, era una stanza con i muri di compensato ricavata rubando un po' di metri alla receptions e con un bagno che sapeva di piscia in comune con tutto il primo piano... per una cifra astronomica... incredibile la gente, che fegato! In un altro c'erano i muratori che trapanavano da mattina a sera (muratori... specie di scimmie appese alle finestre con indosso solo le mutande che a guardarli vien male, non capisco come sia possibile che non trovi manovali sfrittellati ovunque, è pazzesco!) e il proprietario mi ha sparato una cifra da capogiro (per l'India ovviamente). Alla fine sono approdata in un albergo stile coloniale (un po' come tutte le strutture di Colaba) verde pistacchio con le stanze rosa baby. Ci sono due lettucci e uno aspetta invano un amico...
Il bagno è in comune con l'altra stanza del corridoio che è abitata da due donne teledipendenti dell`Uttar Pradesh. Sono vicinissima all`oceano e al maestoso Hotel Taj Mahal.
Qui l'animale per eccellenza è il corvo, ce ne sono ovunque e a me sembrano intelligentissimi. Girottano soprattutto a terra, con una camminata buffissima, e hanno quasi sempre l'immancabile ramoscello nel becco o ancor meglio dei fili di ferro... ne ho pure visto uno che si faceva largo con una gruccia . Mi chiedo cosa ci costruiranno mai. Non sarà che sui tetti di Mombay ergono giganesche strutture artistiche e noi coglioni che stiamo a guardarci la punta dei piedi? Mombay è una metropoli, ma non così incasinata come ce la si può aspettare, oppure io mi sono abituata a quest'inferno.
La parte dove ho preso stanza è la zona ricca e quindi è tutto un viale alberato e immensi edifici in puro stile "l'Inghilterra conquista l'oriente" ma oggi mi sono addentrata nella parte "vecchia" della città e ho visto di nuovo il punk di Margao. Mercati a perdita d'occhio, odori di tutti i tipi. Case decadenti e dal sapore antico, piccoli templi, moschee, cani e gatti addormentati nei posti più impensati (questi in tutta Mombay), gente con cesti per terra, ovunque, carri trainati dai buoi e taxi di cinquant'anni fa. Potrebbe essere benissimo il 1950.
Arrivo anche in un punto dove ci sono bancarelle e negozietti che hanno un sacco di capre al guinzaglio su piccoli paletti e io da brava cogliona mi son detta "e tengono pure le caprette, carine!", per poi  accorgermi di essere nella zona macelleria halal, ovvero i mussulmani che ammazzano lì (presumo dentro alle case, io non ho visto sbudellamenti) tutte le bestie e le sezionano e via dicendo... teste appese in qua e là, mosche ovunque. Io passavo e la folla era talmente stupita di vedere un'occidentale che mi apriva la strada. C'erano pure quelli che ti stendono (n.d.r. stendono????) una lettera con la macchina da scrivere (typewriter).
L'architettura sarà occhio e croce risalente al massimo a centocinquant`anni fa e mi chiedo come doveva essere Mombay prima di allora... una distesa di capanne di legno e templi? come poteva essere mai?
Baci sempre sudatissimi!


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