sabato 23 aprile 2011

Ogni giorno che passa ti amo sempre di più

A forza di fare vasche in questo villaggio del Goa meridionale (precisamente Colba Beach) mi sono fatta una cerchia di amici tamarri, propietari di vari shop e negozi, che hanno tutti circa la nostra età.
I fratelli Shoa (o Soah non so) vengono dal Kashmir, hanno entrambi dei gran occhi da teneroni e vendono gioielli e pashmine. Il più piccolo, un cicciobombo, ci prova in tutte le maniere e per farmi intenerire ha pure finto di piangere mentre parlava di sua mamma, no comment.
Quello più grande parla tantissimo e gioca a scacchi fuori dal negozio con uno super tamarro che dicono essere un campione, l'apparenza inganna!
E` sposato con una tedesca più vecchia di quindici anni e sta in Germania. Mi ricordano la scena di Bianco Rosso e Verdone con la crucca che dice ad Ametrano: "ogni giorno che passa ti amo sempre di più". Poi c'è quello che si sente fighissimo, l'ho incontrato il giorno in cui piangevo come una scema per strada perchè avevo saputo di Sacco e lui è stato gentile. Poi ho scoperto che è sposato (con una russa in Russia) quando mi aveva detto di essere single.. perchè mentire?
Fanno il contrario di me, io dico di avere un marito e non ce l`ho, lui ha la moglie ma dice di essere solo.
In ultimo c'è lo sfattone che parla solo di fumo: voglio una canna, sarebbe bello fumare, mi piacerebbe una tronca, ci sta un troncone... e via dicendo. Sparisce ogni tanto per poi tornare con l`occhio a triglia spentintissimo. Oh meglio così, che quando è in forma spara cazzate del tipo "Le russe? tutte troie... le indiane? Non la danno!" E sai com'è sveglione!.
Insomma una cumpa di sfigati, svaccati tutto il giorno davanti ai negozietti e io tra loro a far balotta.
Chissà cosa dicono di me quando me ne vado...oddio li ho talmente rincoglioniti con i miei discorsi femministi che forse pensano semplicemente che io sia fuori di testa. Con loro si respira quell'aria di noia che ognuno di noi ha provato con quei vecchi amici del mare che non hanno più niente da dirsi e aspettano.
Aspettano qualcosa o qualcuno che li risollevi da questa apatia.
In ultima c'è un signore gentilissimo, super rilassato, sempre seduto davanti al suo negozio che guarda l'orizzonte, ha un occhio di qua e uno di là e vende statuette. Mi consiglia sempre luoghi da visitare, templi e ashram (n.d.r luoghi di meditazione)  e quando vede passare quei poveri fattorini carichi di alcool per le feste in albergo dei russi (giuro, scooter carichi come somari di vodka, rum etc) li guarda ironico ed escalamando "russian" scuote la testa.
Me le immagino stè feste di russi, troione di ogni genere con quei cappelli da cow boy che qui piacciono tanto e portano baldanzosi i loro mariti a cavallo di sedie di plastica degli hotel mezze nude con i loro uomini panzoni e color aragosta che girano con le cannucce nel naso brindando a Goa, la spiaggia della Russia. (n.d.r. non ho ben capito quale virgola dovrei aggiungere, ma Flora ci tiene a sottolineare che sono le russe femmine a stare a cavalcioni mezze nude!)

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