lunedì 18 aprile 2011

L'amministratore delegato giapponese

Domani grande giorno di partenza, prega che riesco a prendere la coincidenza, non so affidati al Dio più simpatico, all`ottimismo, manda energia positiva. Comunque gran punti-vita in stì giorni. Sono andata al palazzo storico del Maraja, non hai idea dello sfarzo: pacchianerie meravigliose e giardini immensi, pieni di banani, manghi, menta, gelsomini, gigli e l'albero dell'illuminazione del Buddah (che non è un palo elettrico ma un fico sacro). Ci si toglie tutti le scarpe e si entra nel museo, devo dire che i dipinti sono un po' messi male e pure le tele affrescate alle pareti, però c'è persino un dagherrotipo gigante della famiglia dell`ultimo Maraja: erano bellissimi, pieni di stoffe preziose, gioielli. Non so... immaginarli li in quelle gallerie immense d`oro e turchese, sembra il luogo mitico delle fiabe. Walt Disney sarebbe impazzito: si riesce quasi a vederli i i tappeti volanti e principesse velate! I turisti sono tutti indiani e vedi queste magnifiche ragazze in sari che guardano quadri di donne vestite praticamente come loro...non è strano?
Nel giardini c`erano pure due elefanti, uno aveva imparato a prendere le monetine, a darle al ragazzo a cavalcioni su di lui e a benedire con la proboscide chi gli donava denaro, era smaronatissimo. Ma lo sai che gli elefanti hanno l`iride color avorio? O almeno quei due. Poi c'erano pure due dromedari spanzati che ruminavano, che facce. Finalmente ho parlato con delle donne, al palazzo ce n`erano tante.
Una adorabile con due occhi spiritati era in fila con me e appena ha incrociato il mio sguardo mi ha fatto un sorrisone e si è messa a ridere tutta felice e visto che aveva degli occhi verdissimi le ho detto : "Beautiful eyes miss" (ammazza che acchiappona che sono eh?!) e lei contentissima mi ha presentato tutta la famiglia: figli, cugina, zio, nonni, nipoti etc etc....Poi ho incontrato un`altra famiglia super socievole, mentre eravamo in fila si sono presentati tutti quanti, pure il pupo di un anno, ma non sono adorabili? E io che giungevo le mani e facevo un piccolo inchino a tutti, sembravo l`amministratore delegato giapponese.
Nel tempio davanti al palazzo un tipo mi ha mi ha benedetto con la curcuma (che poi è quel punto rosso che hanno gli hindi sulla fronte) e ha voluto sapere il mio stato familiare: oggi ho il marito in ospedale con la dissenteria per questo sono da sola. Il tempio era deserto, non capisco perchè, mi sono seduta sotto al mango e c'era una pace, stranissimo qua dove le "macchine" sfrecciano e i clacson impazzano. Fuori dal tempio ho comprato due flauti indiani e sono riuscita finalmente a tirare il prezzo! Alèèèè!
Ho cambiato albergo, sto in un posto bellissimo nel centro, dove passano le vacche e c'è il mercato:  un grande complesso di circa ottant'anni fa tutto bianco e un pò malandato, è un'architettura di tre piani intricata di portici, corridoi e archi con un giardino inteno. La sera ti puoi mettere in veranda e ascoltare le chiacchiere degli altri e che devo fare? Tanto non capisco nulla.
La camera è in puro stile Indiana Jones e ha un bagno dove finalmente non devo stare sul cesso per farmi una doccia. Il fattorino detto "room boy" ha forse ottant'anni ma si è preso il mio zaino con uno slancio invidiabile.
E` uno felice si vede dagli occhi. Il ristorante è veramente old fashion e se qualcuno non armeggiasse con cellulari e ci fosse qualche tamarro di meno potrebbe essere benissimo lo stesso di cinquant'anni fa, clienti compresi: ci sono solo ventilatori e c'è sempre una brezza rilassante.
Sono un po' triste a non condividere tutto questo con le persone che amo, è veramente una meraviglia: è come sentire l'odore del passato, è come vedere qualcosa che abbiamo irrimediabilmente perso.

Nessun commento:

Posta un commento