sabato 30 aprile 2011
I grandi misteri dell'India (seconda puntata)
Ho visto una singolare gabbia per criceti con una specifica rientranza, dove, si inserisce il criceto e poi con una levetta si fa cadere all'interno, tipo botola. Ma perchè non mettere semplicemente un entrata? Il criceto deve essere colto per forza di sorpresa? Misteri dell`India.
Maciste contro tutti
Due giorni fa ho deciso di prendere questi magnifici yalla yalla bus, pieni di corone di fiori, decori in argento e un idolo sulla testa del conducente che cambia a seconda del proprietario del bus: gesù va per la maggiore. In uno c`era scritto sul vetro dietro, gigante: God plese my... che vuol dire? Cioè in che senso? (n.d.r bah?) Il devoto bus man mette musica dance indiana a palla e con il dondolamento del pullman la situazione assume un chè di danzereccio. C'è pure quello che ritira i soldi del biglietto e passa tutto il viaggio sul portello di entrata, mezzo fuori e mezzo dentro. Le fermate non esistono e la gente rincorre il mezzo: ho pure visto uno che si attaccava ai rinforzi posteriori ed è sceso al volo dopo un po' di kilometri. Arrivo a Madgaon, la città più grande del Goa meridionale: un misto tra Gela, Marghera e India vera, naturalmente. Palazzi in costruzione da vent`anni, gente che dorme per terra ovunque e in mezzo al casino più totale. Il mercato è costruito all`interno di una biforcazione stradale e un'insegna in calce ricorda "Mercado 1889... memorie dell`occupazione portoghese".
Un dedalo di bancarelle vicinissime l`una all`altra così fitte da non poter passare più di due alla volta.
La luce è soffusa, bassa e le tettoie di lamiera lasciano filtrare in qua e in là raggi di sole: sembra di stare in una grotta. C'è la zona dei fabbri dove gente accovacciata per terra modella metalli di tutti tipi a incudine e martello e c'è chi fabbrica oggetti con il filo di ferro. Poi mestoli e utensili di cocco, spezie, confezioni di tutti i tipi e fuochi d`artificio al cui fianco fumano tranquillamente tutti, tanto che vuoi che succeda?
Ovviamente ci sono odori di tutti i tipi e forse fastidiosi, a volte. Un andirvieni di mani e bottigliette di lassì, tazze di the e sospetti bidoni di alluminio. Ho pure visto un gattino con il bidi sul terzo occhio.
Ti/Vi consiglio di immaginare questo mercato: la penombra, un aggrovigliarsi di voci e gesti, camminare su terra rossa battuta e sporcizia, mendicanti e artigiani. Tutto si sposa perfettamente con l`ascolto dei CCCP, alla meglio Fedeli alla linea. Il "mercado" di Madgaon sembra fatto per ascoltare i CCCP. Poi si intravede la luce, si torna fuori, finisce il punk. E tornano risciò motorini e clacson.
Un dedalo di bancarelle vicinissime l`una all`altra così fitte da non poter passare più di due alla volta.
La luce è soffusa, bassa e le tettoie di lamiera lasciano filtrare in qua e in là raggi di sole: sembra di stare in una grotta. C'è la zona dei fabbri dove gente accovacciata per terra modella metalli di tutti tipi a incudine e martello e c'è chi fabbrica oggetti con il filo di ferro. Poi mestoli e utensili di cocco, spezie, confezioni di tutti i tipi e fuochi d`artificio al cui fianco fumano tranquillamente tutti, tanto che vuoi che succeda?
Ovviamente ci sono odori di tutti i tipi e forse fastidiosi, a volte. Un andirvieni di mani e bottigliette di lassì, tazze di the e sospetti bidoni di alluminio. Ho pure visto un gattino con il bidi sul terzo occhio.
Ti/Vi consiglio di immaginare questo mercato: la penombra, un aggrovigliarsi di voci e gesti, camminare su terra rossa battuta e sporcizia, mendicanti e artigiani. Tutto si sposa perfettamente con l`ascolto dei CCCP, alla meglio Fedeli alla linea. Il "mercado" di Madgaon sembra fatto per ascoltare i CCCP. Poi si intravede la luce, si torna fuori, finisce il punk. E tornano risciò motorini e clacson.
martedì 26 aprile 2011
This is true India
Ieri mentre mangiavo nel mio ristorante di fiducia (una capanna di palme che si affaccia su un parcheggio di sabbia) è arrivato un camion che ha scaricato una quantità esagerata di pietre rosse.
La polvere è arrivata ovunque: nelle birre, nei piatti e sui clienti. Nessuno ha fatto beo. Io ridevo come una cretina. Da lontano il cameriere, un nepalese veramente simpatico, ha alzato la mano per richiamare la mia attenzione, mi ha guardato e baldanzoso ha esclamato: "This is true India!".
lunedì 25 aprile 2011
Tibet o non Tibet, questo è il problema
Nel mezzo del cammino, sulla strada principale di questo buco di paese, prendo una laterale mai considerata, che fiancheggia il mare. Solite bancarelle, piccole guest house e spazzatura qua e là. Dopo neanche ottocento metri il paese e` bello e finito... il nulla. Capanne, qualche casetta, bambini che corrono scalzi e un piccolo negozio di gioielleria del Kashmir o Kac(i)hmir come dicono gli autoctoni. Fuori pigramente sta il classico schiavo nepaslese e il suo boss, il classico tamarro indiano. Lo conosco perchè è amico di cicciobombo e allora mi invita ad entrare e assaggiare il buonissimo the del Kachmir. La bottega è sua e di suo cugino, un tipo tremendo col mullet e le ciabatte a punta.
Io e il tamarro ci sediamo sul linoleum dello shop e il povero nepalese ci serve in tutto e per tutto.
Prima di bere il the ho la maulaugurata idea di chiedere "hai il bagno?" e lui chiama il povero nepalese che mi accompagna fuori in una baracca vicina. Peccato che un altro tipo che cazzeggiava fuori mi intima frettolosamente di non entrare... chissà che c'era dentro... brrrr. Allora entriamo nella casa accanto allo shop:
è vuota, quasi abbandonata ma con un bel giardinetto. Mi indica un bagno tremebondo in fondo al corridoio...
vado in punta di piedi e chiudo la porta. Con disgusto apro la tazza e dentro, spanzata nella classica posizione "a quattro di bastoni" c'è una rana! Bella grossa! E pare pure morta! "Che schifo! Che schifo!" penso contorcendo le gambe per lo spavento. Vi assicuro che è strano trovare una rana gigante dentro al water! Esco dal bagno dicendo al povero nepalese "C'è una rana nel bagno! Nel buco! Una rana!" e lui annuendo e sorridendo "bathroom bathroom!". Dopo un pò capisco che il povero nepalese comprende solo bathroom. Eventualmente anche "toilet" ma solo se pronunciato lentamente. Ok, porca vacca! Mi tengo la pipì e che quella rana resti nel cesso! Non sono San Francesco...veramente mi dispiace, ma era inutile spiegare, che gliene frega a lui di una rana nel bathroom. Torno soffrendo e il tamarro mi offre il the, parlandomi con nostalgia di casa come i muratori in cantiere mi parlavano della Sicilia. Inframezza i discorsi con "inshallah", una specie (secondo la sua spiegazione) di "lo spero vivamente, sarà così", non una promessa, ma una fiducia religiosa nel futuro. Se hai preso un accordo "inshallah" equivale tipo a "ti dò la mia parola" o almeno per i musulmani di qui. Poi parlottando mi dice che il Tibet non è occupato dai cinesi (sapevatelo su rieduchescionalciannel), son tutte balle, i giornali dicono solo cagate (n.d.r. mò pure questi tirano la piscia ai giornalisti??? ahahha). Peccato che abbia avuto un'impressione diversa vedendo il povero nepalese vestito di stracci che li serve in tutto, accovacciarsi mesto come un cane accanto al boss...se si siede fuori con noi quando arriva un indiano (qualsiasi) si alza per lasciargli la sedia e poi si riaccovaccia. Ecco, alla luce di tutto questo penso che forse il tamarro non abbia capito bene il valore della parola occupazione (territoriale). Non vorrei azzardare, ma dico "temo che il Tibet sia occupato e che i tibetani non gradiscano". Il tamarro mi risponde "vai a vedere". Io non so, andrò a vedere. E non so neanche a che Dio credere e se credere (che qui si fa un gran parlare di Dio). Parlando con questa gente, vedendo le loro certezze, preferisco non sapere, ma solo azzardare. Finito il the mi saluta invitandomi a ripassare, ma non so, ho la sensazione di trovare, come sempre, tutto così superficiale. La conoscenza è difficile. La fiducia è dura da trovare e avere qualcosa da dirsi è una questione di medesima conoscenza. E io e il tamarro non ce l'abbiamo.
Povero nepalese.
Io e il tamarro ci sediamo sul linoleum dello shop e il povero nepalese ci serve in tutto e per tutto.
Prima di bere il the ho la maulaugurata idea di chiedere "hai il bagno?" e lui chiama il povero nepalese che mi accompagna fuori in una baracca vicina. Peccato che un altro tipo che cazzeggiava fuori mi intima frettolosamente di non entrare... chissà che c'era dentro... brrrr. Allora entriamo nella casa accanto allo shop:
è vuota, quasi abbandonata ma con un bel giardinetto. Mi indica un bagno tremebondo in fondo al corridoio...
vado in punta di piedi e chiudo la porta. Con disgusto apro la tazza e dentro, spanzata nella classica posizione "a quattro di bastoni" c'è una rana! Bella grossa! E pare pure morta! "Che schifo! Che schifo!" penso contorcendo le gambe per lo spavento. Vi assicuro che è strano trovare una rana gigante dentro al water! Esco dal bagno dicendo al povero nepalese "C'è una rana nel bagno! Nel buco! Una rana!" e lui annuendo e sorridendo "bathroom bathroom!". Dopo un pò capisco che il povero nepalese comprende solo bathroom. Eventualmente anche "toilet" ma solo se pronunciato lentamente. Ok, porca vacca! Mi tengo la pipì e che quella rana resti nel cesso! Non sono San Francesco...veramente mi dispiace, ma era inutile spiegare, che gliene frega a lui di una rana nel bathroom. Torno soffrendo e il tamarro mi offre il the, parlandomi con nostalgia di casa come i muratori in cantiere mi parlavano della Sicilia. Inframezza i discorsi con "inshallah", una specie (secondo la sua spiegazione) di "lo spero vivamente, sarà così", non una promessa, ma una fiducia religiosa nel futuro. Se hai preso un accordo "inshallah" equivale tipo a "ti dò la mia parola" o almeno per i musulmani di qui. Poi parlottando mi dice che il Tibet non è occupato dai cinesi (sapevatelo su rieduchescionalciannel), son tutte balle, i giornali dicono solo cagate (n.d.r. mò pure questi tirano la piscia ai giornalisti??? ahahha). Peccato che abbia avuto un'impressione diversa vedendo il povero nepalese vestito di stracci che li serve in tutto, accovacciarsi mesto come un cane accanto al boss...se si siede fuori con noi quando arriva un indiano (qualsiasi) si alza per lasciargli la sedia e poi si riaccovaccia. Ecco, alla luce di tutto questo penso che forse il tamarro non abbia capito bene il valore della parola occupazione (territoriale). Non vorrei azzardare, ma dico "temo che il Tibet sia occupato e che i tibetani non gradiscano". Il tamarro mi risponde "vai a vedere". Io non so, andrò a vedere. E non so neanche a che Dio credere e se credere (che qui si fa un gran parlare di Dio). Parlando con questa gente, vedendo le loro certezze, preferisco non sapere, ma solo azzardare. Finito il the mi saluta invitandomi a ripassare, ma non so, ho la sensazione di trovare, come sempre, tutto così superficiale. La conoscenza è difficile. La fiducia è dura da trovare e avere qualcosa da dirsi è una questione di medesima conoscenza. E io e il tamarro non ce l'abbiamo.
Povero nepalese.
sabato 23 aprile 2011
Ogni giorno che passa ti amo sempre di più
A forza di fare vasche in questo villaggio del Goa meridionale (precisamente Colba Beach) mi sono fatta una cerchia di amici tamarri, propietari di vari shop e negozi, che hanno tutti circa la nostra età.
I fratelli Shoa (o Soah non so) vengono dal Kashmir, hanno entrambi dei gran occhi da teneroni e vendono gioielli e pashmine. Il più piccolo, un cicciobombo, ci prova in tutte le maniere e per farmi intenerire ha pure finto di piangere mentre parlava di sua mamma, no comment.
Quello più grande parla tantissimo e gioca a scacchi fuori dal negozio con uno super tamarro che dicono essere un campione, l'apparenza inganna!
E` sposato con una tedesca più vecchia di quindici anni e sta in Germania. Mi ricordano la scena di Bianco Rosso e Verdone con la crucca che dice ad Ametrano: "ogni giorno che passa ti amo sempre di più". Poi c'è quello che si sente fighissimo, l'ho incontrato il giorno in cui piangevo come una scema per strada perchè avevo saputo di Sacco e lui è stato gentile. Poi ho scoperto che è sposato (con una russa in Russia) quando mi aveva detto di essere single.. perchè mentire?
Fanno il contrario di me, io dico di avere un marito e non ce l`ho, lui ha la moglie ma dice di essere solo.
In ultimo c'è lo sfattone che parla solo di fumo: voglio una canna, sarebbe bello fumare, mi piacerebbe una tronca, ci sta un troncone... e via dicendo. Sparisce ogni tanto per poi tornare con l`occhio a triglia spentintissimo. Oh meglio così, che quando è in forma spara cazzate del tipo "Le russe? tutte troie... le indiane? Non la danno!" E sai com'è sveglione!.
Insomma una cumpa di sfigati, svaccati tutto il giorno davanti ai negozietti e io tra loro a far balotta.
Chissà cosa dicono di me quando me ne vado...oddio li ho talmente rincoglioniti con i miei discorsi femministi che forse pensano semplicemente che io sia fuori di testa. Con loro si respira quell'aria di noia che ognuno di noi ha provato con quei vecchi amici del mare che non hanno più niente da dirsi e aspettano.
Aspettano qualcosa o qualcuno che li risollevi da questa apatia.
In ultima c'è un signore gentilissimo, super rilassato, sempre seduto davanti al suo negozio che guarda l'orizzonte, ha un occhio di qua e uno di là e vende statuette. Mi consiglia sempre luoghi da visitare, templi e ashram (n.d.r luoghi di meditazione) e quando vede passare quei poveri fattorini carichi di alcool per le feste in albergo dei russi (giuro, scooter carichi come somari di vodka, rum etc) li guarda ironico ed escalamando "russian" scuote la testa.
Me le immagino stè feste di russi, troione di ogni genere con quei cappelli da cow boy che qui piacciono tanto e portano baldanzosi i loro mariti a cavallo di sedie di plastica degli hotel mezze nude con i loro uomini panzoni e color aragosta che girano con le cannucce nel naso brindando a Goa, la spiaggia della Russia. (n.d.r. non ho ben capito quale virgola dovrei aggiungere, ma Flora ci tiene a sottolineare che sono le russe femmine a stare a cavalcioni mezze nude!)
I fratelli Shoa (o Soah non so) vengono dal Kashmir, hanno entrambi dei gran occhi da teneroni e vendono gioielli e pashmine. Il più piccolo, un cicciobombo, ci prova in tutte le maniere e per farmi intenerire ha pure finto di piangere mentre parlava di sua mamma, no comment.
Quello più grande parla tantissimo e gioca a scacchi fuori dal negozio con uno super tamarro che dicono essere un campione, l'apparenza inganna!
E` sposato con una tedesca più vecchia di quindici anni e sta in Germania. Mi ricordano la scena di Bianco Rosso e Verdone con la crucca che dice ad Ametrano: "ogni giorno che passa ti amo sempre di più". Poi c'è quello che si sente fighissimo, l'ho incontrato il giorno in cui piangevo come una scema per strada perchè avevo saputo di Sacco e lui è stato gentile. Poi ho scoperto che è sposato (con una russa in Russia) quando mi aveva detto di essere single.. perchè mentire?
Fanno il contrario di me, io dico di avere un marito e non ce l`ho, lui ha la moglie ma dice di essere solo.
In ultimo c'è lo sfattone che parla solo di fumo: voglio una canna, sarebbe bello fumare, mi piacerebbe una tronca, ci sta un troncone... e via dicendo. Sparisce ogni tanto per poi tornare con l`occhio a triglia spentintissimo. Oh meglio così, che quando è in forma spara cazzate del tipo "Le russe? tutte troie... le indiane? Non la danno!" E sai com'è sveglione!.
Insomma una cumpa di sfigati, svaccati tutto il giorno davanti ai negozietti e io tra loro a far balotta.
Chissà cosa dicono di me quando me ne vado...oddio li ho talmente rincoglioniti con i miei discorsi femministi che forse pensano semplicemente che io sia fuori di testa. Con loro si respira quell'aria di noia che ognuno di noi ha provato con quei vecchi amici del mare che non hanno più niente da dirsi e aspettano.
Aspettano qualcosa o qualcuno che li risollevi da questa apatia.
In ultima c'è un signore gentilissimo, super rilassato, sempre seduto davanti al suo negozio che guarda l'orizzonte, ha un occhio di qua e uno di là e vende statuette. Mi consiglia sempre luoghi da visitare, templi e ashram (n.d.r luoghi di meditazione) e quando vede passare quei poveri fattorini carichi di alcool per le feste in albergo dei russi (giuro, scooter carichi come somari di vodka, rum etc) li guarda ironico ed escalamando "russian" scuote la testa.
Me le immagino stè feste di russi, troione di ogni genere con quei cappelli da cow boy che qui piacciono tanto e portano baldanzosi i loro mariti a cavallo di sedie di plastica degli hotel mezze nude con i loro uomini panzoni e color aragosta che girano con le cannucce nel naso brindando a Goa, la spiaggia della Russia. (n.d.r. non ho ben capito quale virgola dovrei aggiungere, ma Flora ci tiene a sottolineare che sono le russe femmine a stare a cavalcioni mezze nude!)
martedì 19 aprile 2011
Pensando a Bologna
S: Oh pensavo di votare Willie come sindaco per Bologna, ha presentato la lista ma non è riuscito ad entrare, il presidente della commissione elettorale ha detto che nel pacchetto consegnato "non c'era nulla, fogli sparsi, alcuni quasi vuoti".
F: Idolissimo veramente, peccato perchè sicuramente è molto meglio di Beppe Maniglia. Speravo proprio di incontrare uno così a Goa.
Prima bionda, poi castana, ora rapata
Aoooooo, sono a Goa!!! Un paradiso, palme cocchi ecc...mi ricorda il classico "paradaise" alla cocktail di Tom Cruise (che film cito eh??) però più cheap.
Oggi mi sono andata a tosare a zero! Con 45 gradi all`ombra ho deciso "basta capelli!" e ieri passando per la strada che porta alla spiaggia (che poi di strada ce n'è una in realtà) non ho resistito quando ho visto un misterioso posto con la scritta (altrettanto misteriosa) ~gents and men~ tutta scartocciata e consunta. Entro in questo buco con il ventilatore che ronza, le pareti piene di immagini di Vishnu e Devi, corone di garofani e incensi e prodotti e arredamento che sembrano del `40.
Il proprietario, un uomo corpulento e baffuto, mi chiede cosa voglio e io gli dico di tagliarmi i capelli come i suoi. Mi fa accomodare su questa poltrona azzurrina very vintage e mi spruzza l`acqua, pure in faccia e io rido come una cretina; mi offre anche una bibita in bottiglia perfettamente in stile con il negozio (una strana bibita tipo 7up dove galleggia depressa una fetta di limone). E zack! Taglia pelo-pelo con le forbici e il pettine, un turbinio, mucchi di peli e sforbiciate.
Mentre mi taglia vedo allo specchio quello che sta facendo l'altro barbiere: ha appena finito di tagliare i capelli a un bel ragazzo indiano e poi a un certo punto vedo che inizia a tirargli delle gran pacche in testa e ceffoni, come in un film di Bud Spencer. Il baffuto scorge la mia perplessità e mi dice che è un massaggio.
Buono a sapersi, gli chiedo come si chiama per dir di no se mai me lo proporranno, sai com'è, certe botte! Poi inizia a massaggiargli la schena, il torace, le braccia: tutto sulla poltrona da barbiere nota bene.
Sembrava quel film di Nuti dove il lavavetri finisce con lavargli la macchina e i capelli (n.d.r Willy Signori e vengo da lontano). Rido, non sapevo che, pelata come uno pronto per il pogrom, sarebbe iniziato anche per me un potente massaggio balsamico sulla testa, sulla nuca, senza dimenticare la schiena, le braccia e persino le ascelle. Non è finita: voilà, tira fuori un marchingegno che vibra e me lo ripassa in testa (un male cane) poi lo scrub alla faccia e il panno bollente. Avesse potuto mi avrebbe fatto anche la barba! Per concludere degnamente mi fa quella mossa-scrocchia-collo, crack! Mi son presa uno spavento, credevo mi si staccasse la testa! Uno va a farsi tagliare i capelli e guarda te...che sofferenza per farsi tagliare due peli.
Ovviamente avevamo stabilito un prezzo appena entrata ma alla fine mi ha sparato il triplo, e sai il "massaggio" costa! Gli ho risposto in puro rapper style "Talk with me man? Eh?" convincendolo ad accettare quanto deciso precedentemente.
Quanti punti tamarro?
Il proprietario, un uomo corpulento e baffuto, mi chiede cosa voglio e io gli dico di tagliarmi i capelli come i suoi. Mi fa accomodare su questa poltrona azzurrina very vintage e mi spruzza l`acqua, pure in faccia e io rido come una cretina; mi offre anche una bibita in bottiglia perfettamente in stile con il negozio (una strana bibita tipo 7up dove galleggia depressa una fetta di limone). E zack! Taglia pelo-pelo con le forbici e il pettine, un turbinio, mucchi di peli e sforbiciate.
Mentre mi taglia vedo allo specchio quello che sta facendo l'altro barbiere: ha appena finito di tagliare i capelli a un bel ragazzo indiano e poi a un certo punto vedo che inizia a tirargli delle gran pacche in testa e ceffoni, come in un film di Bud Spencer. Il baffuto scorge la mia perplessità e mi dice che è un massaggio.
Buono a sapersi, gli chiedo come si chiama per dir di no se mai me lo proporranno, sai com'è, certe botte! Poi inizia a massaggiargli la schena, il torace, le braccia: tutto sulla poltrona da barbiere nota bene.
Sembrava quel film di Nuti dove il lavavetri finisce con lavargli la macchina e i capelli (n.d.r Willy Signori e vengo da lontano). Rido, non sapevo che, pelata come uno pronto per il pogrom, sarebbe iniziato anche per me un potente massaggio balsamico sulla testa, sulla nuca, senza dimenticare la schiena, le braccia e persino le ascelle. Non è finita: voilà, tira fuori un marchingegno che vibra e me lo ripassa in testa (un male cane) poi lo scrub alla faccia e il panno bollente. Avesse potuto mi avrebbe fatto anche la barba! Per concludere degnamente mi fa quella mossa-scrocchia-collo, crack! Mi son presa uno spavento, credevo mi si staccasse la testa! Uno va a farsi tagliare i capelli e guarda te...che sofferenza per farsi tagliare due peli.
Ovviamente avevamo stabilito un prezzo appena entrata ma alla fine mi ha sparato il triplo, e sai il "massaggio" costa! Gli ho risposto in puro rapper style "Talk with me man? Eh?" convincendolo ad accettare quanto deciso precedentemente.
Quanti punti tamarro?
lunedì 18 aprile 2011
E il compressore gira...
Otto di sera, sotto alla mia finestra da mezz'ora va un compressore potentissimo che pare non voler smettere. Penso di guardarmi un po' di tv ma non va e l'antenna penzola tristemente dal muro.
Aspetto pacificamente, ma dopo venti minuti non resisto e vado in reception: "Il compressore smetterà". Bella grazia. "La tv funzionerà". Mh.
Ma chi è Mosè? Una gira tanto e alla fine il guru è seduto alla reception. Mi accorgo che forse mi è pure venuto un piccolo ascesso e allora scendo a comprare qualche rimedio in una di queste misteriose farmacie di Mysore. A gesti, con un farmacista grasso e baffuto, sparo parole come mouth wash, gum, infection e lui mi da un rimedio oscuro che funge da antisettico, buono per tutti: dall'herpes ai funghi nel cavo orale (funghi nel cavo orale???). Mosè della reception direbbe "passerà". Gira che ti gira incontro due turiste, danesi, che bellezza!!! Vado spavalda e le impezzo chiedendo se sanno come si dice il mio problema in inglese e via di nuovo con mouth wash, gum, infection.. e loro carine mi sorridono pimpanti e mi dicono di guardare, logicamente, su internet...
Io mesta annuisco e non ho avuto cuore di dire: Aspettate! parlate un po` con me!! vengo con voi amiche!!! Ho perso questa occasione e loro si ricorderanno per sempre di una scalmanata europea che voleva un antisettico per gengive a Mysore in India. Passerà.
N.d.r: Gooogolando ascesso viene tradotto con "abscess", mah, passerà.
Aspetto pacificamente, ma dopo venti minuti non resisto e vado in reception: "Il compressore smetterà". Bella grazia. "La tv funzionerà". Mh.
Ma chi è Mosè? Una gira tanto e alla fine il guru è seduto alla reception. Mi accorgo che forse mi è pure venuto un piccolo ascesso e allora scendo a comprare qualche rimedio in una di queste misteriose farmacie di Mysore. A gesti, con un farmacista grasso e baffuto, sparo parole come mouth wash, gum, infection e lui mi da un rimedio oscuro che funge da antisettico, buono per tutti: dall'herpes ai funghi nel cavo orale (funghi nel cavo orale???). Mosè della reception direbbe "passerà". Gira che ti gira incontro due turiste, danesi, che bellezza!!! Vado spavalda e le impezzo chiedendo se sanno come si dice il mio problema in inglese e via di nuovo con mouth wash, gum, infection.. e loro carine mi sorridono pimpanti e mi dicono di guardare, logicamente, su internet...
Io mesta annuisco e non ho avuto cuore di dire: Aspettate! parlate un po` con me!! vengo con voi amiche!!! Ho perso questa occasione e loro si ricorderanno per sempre di una scalmanata europea che voleva un antisettico per gengive a Mysore in India. Passerà.
N.d.r: Gooogolando ascesso viene tradotto con "abscess", mah, passerà.
L'amministratore delegato giapponese
Domani grande giorno di partenza, prega che riesco a prendere la coincidenza, non so affidati al Dio più simpatico, all`ottimismo, manda energia positiva. Comunque gran punti-vita in stì giorni. Sono andata al palazzo storico del Maraja, non hai idea dello sfarzo: pacchianerie meravigliose e giardini immensi, pieni di banani, manghi, menta, gelsomini, gigli e l'albero dell'illuminazione del Buddah (che non è un palo elettrico ma un fico sacro). Ci si toglie tutti le scarpe e si entra nel museo, devo dire che i dipinti sono un po' messi male e pure le tele affrescate alle pareti, però c'è persino un dagherrotipo gigante della famiglia dell`ultimo Maraja: erano bellissimi, pieni di stoffe preziose, gioielli. Non so... immaginarli li in quelle gallerie immense d`oro e turchese, sembra il luogo mitico delle fiabe. Walt Disney sarebbe impazzito: si riesce quasi a vederli i i tappeti volanti e principesse velate! I turisti sono tutti indiani e vedi queste magnifiche ragazze in sari che guardano quadri di donne vestite praticamente come loro...non è strano?
Nel giardini c`erano pure due elefanti, uno aveva imparato a prendere le monetine, a darle al ragazzo a cavalcioni su di lui e a benedire con la proboscide chi gli donava denaro, era smaronatissimo. Ma lo sai che gli elefanti hanno l`iride color avorio? O almeno quei due. Poi c'erano pure due dromedari spanzati che ruminavano, che facce. Finalmente ho parlato con delle donne, al palazzo ce n`erano tante.
Una adorabile con due occhi spiritati era in fila con me e appena ha incrociato il mio sguardo mi ha fatto un sorrisone e si è messa a ridere tutta felice e visto che aveva degli occhi verdissimi le ho detto : "Beautiful eyes miss" (ammazza che acchiappona che sono eh?!) e lei contentissima mi ha presentato tutta la famiglia: figli, cugina, zio, nonni, nipoti etc etc....Poi ho incontrato un`altra famiglia super socievole, mentre eravamo in fila si sono presentati tutti quanti, pure il pupo di un anno, ma non sono adorabili? E io che giungevo le mani e facevo un piccolo inchino a tutti, sembravo l`amministratore delegato giapponese.
Nel tempio davanti al palazzo un tipo mi ha mi ha benedetto con la curcuma (che poi è quel punto rosso che hanno gli hindi sulla fronte) e ha voluto sapere il mio stato familiare: oggi ho il marito in ospedale con la dissenteria per questo sono da sola. Il tempio era deserto, non capisco perchè, mi sono seduta sotto al mango e c'era una pace, stranissimo qua dove le "macchine" sfrecciano e i clacson impazzano. Fuori dal tempio ho comprato due flauti indiani e sono riuscita finalmente a tirare il prezzo! Alèèèè!
Ho cambiato albergo, sto in un posto bellissimo nel centro, dove passano le vacche e c'è il mercato: un grande complesso di circa ottant'anni fa tutto bianco e un pò malandato, è un'architettura di tre piani intricata di portici, corridoi e archi con un giardino inteno. La sera ti puoi mettere in veranda e ascoltare le chiacchiere degli altri e che devo fare? Tanto non capisco nulla.
La camera è in puro stile Indiana Jones e ha un bagno dove finalmente non devo stare sul cesso per farmi una doccia. Il fattorino detto "room boy" ha forse ottant'anni ma si è preso il mio zaino con uno slancio invidiabile.
E` uno felice si vede dagli occhi. Il ristorante è veramente old fashion e se qualcuno non armeggiasse con cellulari e ci fosse qualche tamarro di meno potrebbe essere benissimo lo stesso di cinquant'anni fa, clienti compresi: ci sono solo ventilatori e c'è sempre una brezza rilassante.
Sono un po' triste a non condividere tutto questo con le persone che amo, è veramente una meraviglia: è come sentire l'odore del passato, è come vedere qualcosa che abbiamo irrimediabilmente perso.
Nel giardini c`erano pure due elefanti, uno aveva imparato a prendere le monetine, a darle al ragazzo a cavalcioni su di lui e a benedire con la proboscide chi gli donava denaro, era smaronatissimo. Ma lo sai che gli elefanti hanno l`iride color avorio? O almeno quei due. Poi c'erano pure due dromedari spanzati che ruminavano, che facce. Finalmente ho parlato con delle donne, al palazzo ce n`erano tante.
Una adorabile con due occhi spiritati era in fila con me e appena ha incrociato il mio sguardo mi ha fatto un sorrisone e si è messa a ridere tutta felice e visto che aveva degli occhi verdissimi le ho detto : "Beautiful eyes miss" (ammazza che acchiappona che sono eh?!) e lei contentissima mi ha presentato tutta la famiglia: figli, cugina, zio, nonni, nipoti etc etc....Poi ho incontrato un`altra famiglia super socievole, mentre eravamo in fila si sono presentati tutti quanti, pure il pupo di un anno, ma non sono adorabili? E io che giungevo le mani e facevo un piccolo inchino a tutti, sembravo l`amministratore delegato giapponese.
Nel tempio davanti al palazzo un tipo mi ha mi ha benedetto con la curcuma (che poi è quel punto rosso che hanno gli hindi sulla fronte) e ha voluto sapere il mio stato familiare: oggi ho il marito in ospedale con la dissenteria per questo sono da sola. Il tempio era deserto, non capisco perchè, mi sono seduta sotto al mango e c'era una pace, stranissimo qua dove le "macchine" sfrecciano e i clacson impazzano. Fuori dal tempio ho comprato due flauti indiani e sono riuscita finalmente a tirare il prezzo! Alèèèè!
Ho cambiato albergo, sto in un posto bellissimo nel centro, dove passano le vacche e c'è il mercato: un grande complesso di circa ottant'anni fa tutto bianco e un pò malandato, è un'architettura di tre piani intricata di portici, corridoi e archi con un giardino inteno. La sera ti puoi mettere in veranda e ascoltare le chiacchiere degli altri e che devo fare? Tanto non capisco nulla.
La camera è in puro stile Indiana Jones e ha un bagno dove finalmente non devo stare sul cesso per farmi una doccia. Il fattorino detto "room boy" ha forse ottant'anni ma si è preso il mio zaino con uno slancio invidiabile.
E` uno felice si vede dagli occhi. Il ristorante è veramente old fashion e se qualcuno non armeggiasse con cellulari e ci fosse qualche tamarro di meno potrebbe essere benissimo lo stesso di cinquant'anni fa, clienti compresi: ci sono solo ventilatori e c'è sempre una brezza rilassante.
Sono un po' triste a non condividere tutto questo con le persone che amo, è veramente una meraviglia: è come sentire l'odore del passato, è come vedere qualcosa che abbiamo irrimediabilmente perso.
venerdì 15 aprile 2011
Ma la mazza cos'è avanguardia?
Oggi mi sono intristita... forse perchè ho incontrato solo acchiapponi, sembra quasi la Napoli dei bei tempi. Ma dove sono i turisti a cui attaccar pezza? Dove? E gli indiani socievoli che millantano le guide?
Basta, abdico il ruolo di turista solitaria: ho preso un biglietto per la mitica Goa! (solamente 15 ore di treno hhhaaaaaarghhhhh). Il bigliettaio mi ha visto così sconsolata e impaurita dal fatto che le cuccette sono miste che mi ha messo in quella per handicappati, giuro...
Ho anche un po' paura di perdere la coincidenza quando farò scalo in quell`inferno di Bangalore, mi scendono già le balle a pensare di ritrovarmi di nuovo a entrare come Maria e Giuseppe negli alberghi e chiedere una stanza.
A pranzo ero in un ristorante che sapeva di colonialismo e un povero inserviente lavava i pavimenti a gattoni, ma la mazza? Cos'è avanguardia?
Per la cronaca comunque nei ristoranti adotto la tecnica di ordinare piatti a caso, fino ad ora mi è andata bene ma chissà cosa ho mangiato...non posso neanche affezionarmi a una pietanza, oltre che agli uomini naturalmente ahahahhahahaha
Poco fa uno che vendeva cocchi credeva che gliene volessi rubare uno, ma perchè? E che ci faccio con un cocco? Poi mi compro una macchina e scappo nel Rajastan? ( magari alla ricerca del mullah Omar e della sua fida gamba di legno a bordo della vespa).
Colori e fiori ovunque, gente che intreccia garofani e rose, per strada c'è un odore buonissimo di gelsomino e piante, vendono mucchi di pigmenti in polvere, di qualunque tipo e ci sono le vacche che pascolano tra le gallerie delle bancarelle, cani che scappano e perfino gatti miagolanti e pure un maiale: il mercato è uno spettacolo.
Oggi ho prenotato in un altro albergo perchè quello dove sto ora fa schifo pure agli scarafaggi, dormo intabarrata nel sacco a pelo e sudo come una bestia con le zanzare che aleggiano sulla mia zucca, ho anche lo spray anti insetti in mano: mi faccio una foto e te la mando.
Ah, il risciò in realtà si chiama tuk tuk e oggi l'autista mi ha chiesto di dove sono: "Italy? Sud america?", ci sei vicino vecchio!
Basta, abdico il ruolo di turista solitaria: ho preso un biglietto per la mitica Goa! (solamente 15 ore di treno hhhaaaaaarghhhhh). Il bigliettaio mi ha visto così sconsolata e impaurita dal fatto che le cuccette sono miste che mi ha messo in quella per handicappati, giuro...
Ho anche un po' paura di perdere la coincidenza quando farò scalo in quell`inferno di Bangalore, mi scendono già le balle a pensare di ritrovarmi di nuovo a entrare come Maria e Giuseppe negli alberghi e chiedere una stanza.
A pranzo ero in un ristorante che sapeva di colonialismo e un povero inserviente lavava i pavimenti a gattoni, ma la mazza? Cos'è avanguardia?
Per la cronaca comunque nei ristoranti adotto la tecnica di ordinare piatti a caso, fino ad ora mi è andata bene ma chissà cosa ho mangiato...non posso neanche affezionarmi a una pietanza, oltre che agli uomini naturalmente ahahahhahahaha
Poco fa uno che vendeva cocchi credeva che gliene volessi rubare uno, ma perchè? E che ci faccio con un cocco? Poi mi compro una macchina e scappo nel Rajastan? ( magari alla ricerca del mullah Omar e della sua fida gamba di legno a bordo della vespa).
Colori e fiori ovunque, gente che intreccia garofani e rose, per strada c'è un odore buonissimo di gelsomino e piante, vendono mucchi di pigmenti in polvere, di qualunque tipo e ci sono le vacche che pascolano tra le gallerie delle bancarelle, cani che scappano e perfino gatti miagolanti e pure un maiale: il mercato è uno spettacolo.
Oggi ho prenotato in un altro albergo perchè quello dove sto ora fa schifo pure agli scarafaggi, dormo intabarrata nel sacco a pelo e sudo come una bestia con le zanzare che aleggiano sulla mia zucca, ho anche lo spray anti insetti in mano: mi faccio una foto e te la mando.
Ah, il risciò in realtà si chiama tuk tuk e oggi l'autista mi ha chiesto di dove sono: "Italy? Sud america?", ci sei vicino vecchio!
Indian Vacation
Ebbene sì, ho preso il treno indiano: ho anche fatto un video ma qui non lo posto che sento l`alito della tipa che gestisce il negozio sul collo. Oggi secondo me sono stata presa per il culo da chiunque. Arrivo e quelli dell`albergo si dicono: "ehi c'è una testa di merda europea che non capisce una sega" o al ristorante dove mi dicono "ti portiamo il piatto testa di cazzo"... ne sono certa!! Qual`era quel film dove facevano cosi` con una famiglia di americani in vacanza? Era un film con Chevy Chase, ecco sono in quella situazione! (n.d.r per me è "European vacation").
Sono a Mysore che per la guida e` una deliziosa cittadina piena di mercati e tranquilla, anzi te la cito: "è difficile non rimanere affascinati dal fascino di Mysore, è la città più bella del sud" e quindi direi che ho bello già finito il viaggio...
È un bordello disumano pure qui, ma a differenza di Bangalore ci sono dei casi umani terrificanti che chiedono l`elemosina: due mi hanno chiesto se volevo la marjuana buonissima di queste zone e mi hanno detto "noooo la polizia non fa nulla", col cazzo che ti credo! Qui e` una gara a chi mi frega...forse Mysore forse avra` il mio scalpo..
Tutti i bambini mi guardano e mi salutano, come se fossi il simbolo dell`occidente, non so potrei girare con un pallone e penserebbero a Beckam. I treni sono bellissimi, stinti, sporchi, caldi, con ventilatori sul soffitto e gente che si addormenta ovunque.. l'India ti mette sonno. Son tutti sonnecchianti per strada, un sacco di gente dorme in stazione perchè sta aspettando il treno e non perchè non ha casa. Nelle carrozze girano ambulanti con patate, riso, frittelle, the e caffè (buonissimo dolcissimo e ustionante).
Ho mangiato di tutto e mi sono seduta come Buddha su una panca ed ero proprio felice. Fino a quando non sono giunta a Mysore e preso il solito risciò che mi ha derubata e il solito albergo che mi ha truffata e forse ho dato 5 rupie in più a quello che vendeva banane e forse mi fotterà pure quella dell'internet point.
Ti devo lasciare che una deliziosa bambina all'internet point mi sta martoriando di domande mentre mi insegna l'inglese e dov'è lo zoo.
Sono a Mysore che per la guida e` una deliziosa cittadina piena di mercati e tranquilla, anzi te la cito: "è difficile non rimanere affascinati dal fascino di Mysore, è la città più bella del sud" e quindi direi che ho bello già finito il viaggio...
È un bordello disumano pure qui, ma a differenza di Bangalore ci sono dei casi umani terrificanti che chiedono l`elemosina: due mi hanno chiesto se volevo la marjuana buonissima di queste zone e mi hanno detto "noooo la polizia non fa nulla", col cazzo che ti credo! Qui e` una gara a chi mi frega...forse Mysore forse avra` il mio scalpo..
Tutti i bambini mi guardano e mi salutano, come se fossi il simbolo dell`occidente, non so potrei girare con un pallone e penserebbero a Beckam. I treni sono bellissimi, stinti, sporchi, caldi, con ventilatori sul soffitto e gente che si addormenta ovunque.. l'India ti mette sonno. Son tutti sonnecchianti per strada, un sacco di gente dorme in stazione perchè sta aspettando il treno e non perchè non ha casa. Nelle carrozze girano ambulanti con patate, riso, frittelle, the e caffè (buonissimo dolcissimo e ustionante).
Ho mangiato di tutto e mi sono seduta come Buddha su una panca ed ero proprio felice. Fino a quando non sono giunta a Mysore e preso il solito risciò che mi ha derubata e il solito albergo che mi ha truffata e forse ho dato 5 rupie in più a quello che vendeva banane e forse mi fotterà pure quella dell'internet point.
Ti devo lasciare che una deliziosa bambina all'internet point mi sta martoriando di domande mentre mi insegna l'inglese e dov'è lo zoo.
I grandi misteri dell'India (prima puntata)
S: E la diarrea??? Voglio ricordarti con questa bella immagine di te sulla tazza. Ah Rudi mi ha detto che in una stazione-che ora non mi ricordo-c'era la gente che cagava sui binari ma con una tranquillità indicibile, sorridendo al mondo, e dice che lì ha sentito le vere puzze della sua vita.
F: Niente diarrea, e faccio di tutto.. forse ho gli anticorpi fortissimi, forse sono goldake o forse domani muoio. Le mani invece son sempre umidine ma che il sudore delle ascelle non puzza... mi devo preoccupare?
F: Niente diarrea, e faccio di tutto.. forse ho gli anticorpi fortissimi, forse sono goldake o forse domani muoio. Le mani invece son sempre umidine ma che il sudore delle ascelle non puzza... mi devo preoccupare?
mercoledì 13 aprile 2011
Meglio che perdersi in fondo all'immobile, meglio che sentirsi forte nel labile
Qua è un bordello, ma sono convinta che ci si possa abituare anche se tutti provano sempre a fregarti: c'è la convinzione che tutti gli europei siano miliardari (oh magari fanno pure bene con alcuni) però ti sfiniscono!
Ho anche alzato la voce - o' miracolo n.d.r.- finalmente imparerò a mandare a cagare la gente!
Stamattina mi sono alzata prestissimo (strano?) e sul pavimento, bellamente disteso a panza in su, c'era lo scarafaggio più grande del mondo. L'ho lasciato lì, sai com'è la filosofia indiana. Mi domando se lo troverò ancora al mio rientro, il minchione della reception non si è stupito molto quando gli ho detto "las cucaracha en camera".
Stamattina mi sono alzata prestissimo (strano?) e sul pavimento, bellamente disteso a panza in su, c'era lo scarafaggio più grande del mondo. L'ho lasciato lì, sai com'è la filosofia indiana. Mi domando se lo troverò ancora al mio rientro, il minchione della reception non si è stupito molto quando gli ho detto "las cucaracha en camera".
Ieri invece mi è toccato fare i conti con il primo rompipalle ufficiale di questo viaggio, ed erano solo le sette di sera! Nonostante il turbante e il pigiama castigato allora ho deciso di entrare da un parrucchiere e farmi castana. Naturalmente il parrucchiere mi ha fregato, ma il parrucchiere truffatore è universale, come il maniaco. Avevo pure pensato di intimare al maniaco "I scream!" poi però mi è venuto il dubbio che con la mia pronuncia tipicamente bolognese sembrasse più un "Ice cream!" e ho desistito. Mi scoccia ammetterlo ma è un grandissimo pacco essere donne, bisogna avere una grande liberta` interiore per sopportare questa continua castrazione. Comunque ho già adottato LA soluzione: sono sposata e mio marito mi aspetta in stazione, così quegli insopportabili autisti di tre ruote gialli (ovvero il pek pek mi sembra di aver capito si chiami così) mi portano subito via.
E le vacche? Che meraviglia, sono placide e rilassate, marroni con piccole cornina colorate e qualche fiore intorno al collo: sonnecchiano in mezzo al traffico vicino ai marciapiedi.
E le vacche? Che meraviglia, sono placide e rilassate, marroni con piccole cornina colorate e qualche fiore intorno al collo: sonnecchiano in mezzo al traffico vicino ai marciapiedi.
Davanti alla bettola dove dormo c'è uno pseudo-teatro, un pub tamarrissimo con i poster degli attori affissi sulle pareti esterne fuori dall`edificio (giganteschi, tipo 4 metri): un incrocio tra tra Sylvester Stallone e l`immigrato che in Italia posa i pavimenti sottopagato. Gran sboroni!
Sono andata pure a bermi una birra nell'Hard Rock Caffè del posto: in vetrina hanno esposto una tutina spaziale appartenuta ad Elton John... ma perchè? Manco è morto! Devo dire che è una gran bella tutina però, tutta azzurra e con le frange da pellerossa americano argentate!
Lascio la stazione di Bangalore (sottolineo 5 milioni di abitanti), un buco distrutto, con gente che dorme ovunque e camere ricavate negli angoli dove si vende limonata e the. La cosa magnifica in tutto questo gran bordello è la musica: due altoparlanti giganti spargono per tutto l`edificio e oltre musica tradizionale indiana, è bellissimo veramente, da vedere e ascoltare!
E domani Mysore, residenza storica dei marajà.
Lascio la stazione di Bangalore (sottolineo 5 milioni di abitanti), un buco distrutto, con gente che dorme ovunque e camere ricavate negli angoli dove si vende limonata e the. La cosa magnifica in tutto questo gran bordello è la musica: due altoparlanti giganti spargono per tutto l`edificio e oltre musica tradizionale indiana, è bellissimo veramente, da vedere e ascoltare!
E domani Mysore, residenza storica dei marajà.
martedì 12 aprile 2011
Bangalore non avrai il mio scalpo!
Inizierò così, su questa tastiera senza accenti, in un afoso internet point pieno di indiani che urlano, ridendo di chissa` cosa...
Trentacinque gradi all'ombra e novanta al sole.
A Bangalore, e` bene che tu lo sappia, ci sono solo uomini.
Che fine hanno fatto le donne?
Trentacinque gradi all'ombra e novanta al sole.
A Bangalore, e` bene che tu lo sappia, ci sono solo uomini.
Che fine hanno fatto le donne?
Solo poche vecchie rinsecchite in sari accesissimi.
Qua e` l`inferno: cani scheletrici per strada con tipi che lucidano le scarpe... ma nessuno porta le scarpe!!
Caldo e puzza, clacson in continuazione.
La mia 'stanza' da su una strada stipata di tre ruote senza carena, gialli che fanno garelli con a bordo signore e vecchiette. Ogni volta che attraversi la strada puoi morire.
Appena atterrata mi e` venuto un po` di sconforto.
Qui e`terzo mondo veramente.
Dall'aereoporto ho visto capanne fatte con foglie di banani e gente che dormiva sull'asfalto.
In compenso pero` hanno internet sui pullmann, mha!
Terrò un diario aggiornato, ti racconterò (se no a chi lo dico?).
Mi sento sotto osservazione, pero` mi sto ambientando con un pigiama stile mille e una notte (di seconda mano) e un turbante. Poi ti mando le foto.
Con qualche compagno di viaggio sarebbe tutto più facile e divertente. Ma tant'è.
Con una Balducci qua spacchiamo!!
Poi tipo una donna che beve da sola viene guardata un po` storta. Che palle.
Ho fatto amicizia con un signore francese che mi ha dato un sacco di dritte, pero` domani parte purtroppo. E' qui da quattro mesi!!
Ma io dopodomani vado via, Bangalore e` un bordello troppo grande.
Vado a Goa, oppure, sempre il mio nuovo amico mi ha detto che qua vicino (si fa per dire) c'è una specie di montagna sacra dove coltivano caffè.
Bangalore non avrai il mio scalpo!
Qua e` l`inferno: cani scheletrici per strada con tipi che lucidano le scarpe... ma nessuno porta le scarpe!!
Caldo e puzza, clacson in continuazione.
La mia 'stanza' da su una strada stipata di tre ruote senza carena, gialli che fanno garelli con a bordo signore e vecchiette. Ogni volta che attraversi la strada puoi morire.
Appena atterrata mi e` venuto un po` di sconforto.
Qui e`terzo mondo veramente.
Dall'aereoporto ho visto capanne fatte con foglie di banani e gente che dormiva sull'asfalto.
In compenso pero` hanno internet sui pullmann, mha!
Terrò un diario aggiornato, ti racconterò (se no a chi lo dico?).
Mi sento sotto osservazione, pero` mi sto ambientando con un pigiama stile mille e una notte (di seconda mano) e un turbante. Poi ti mando le foto.
Con qualche compagno di viaggio sarebbe tutto più facile e divertente. Ma tant'è.
Con una Balducci qua spacchiamo!!
Poi tipo una donna che beve da sola viene guardata un po` storta. Che palle.
Ho fatto amicizia con un signore francese che mi ha dato un sacco di dritte, pero` domani parte purtroppo. E' qui da quattro mesi!!
Ma io dopodomani vado via, Bangalore e` un bordello troppo grande.
Vado a Goa, oppure, sempre il mio nuovo amico mi ha detto che qua vicino (si fa per dire) c'è una specie di montagna sacra dove coltivano caffè.
Bangalore non avrai il mio scalpo!
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